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TNPEE
Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) si occupa delle difficoltà o dei disturbi che si riducono a specifici settori dello sviluppo (motorio, linguistico, interattivo), ma che sono difficilmente separabili dalle funzioni di base come attenzione, percezione, memoria, motivazione e regolazione affettiva. Lavora in team, in ottica di una presa in carico globale, in ambito della Ri/Abilitazione dell’Età Evolutiva.
La terapia neuropsicomotoria è indicata nei casi: disturbi sensoriali, neurologici e neuromotori; disturbi della coordinazione motoria (impiccio, mal destrezza, disprassia), dello schema corporeo e dell’organizzazione spazio – temporale; disturbi dello spettro dell’autismo; disturbi del linguaggio e della comunicazione; disturbi della regolazione emotivo-comportamentale; disturbi dell’apprendimento (dislessia, disgrafia, discalculia); altri disturbi del neurosviluppo (disabilità intellettiva, disturbo d’attenzione, iperattività, inibizione, mutismo selettivo).
L’approccio verso i bambini è globale. Il TNPEE considera lo sviluppo come l’evolversi di un insieme di competenze, capacità e abilità complesse che si intersecano e si influenzano a vicenda. Le aree prese in considerazione sono molte: motoria-funzionale, cognitiva, relazionale, comunicativa-linguistica, emozionale, comportamentale, etc. In età evolutiva non si possono tenere separate queste componenti perché sono strettamente legate e influenzate tra di loro. Il TNPEE osserva e valuta quali sono le abilità di base di un bambino, quali quelle emergenti e quali, a volte, carenti. L’integrazione tra funzioni emergenti e funzioni di base trasversali è l’elemento caratterizzante dell’approccio neuropsicomotorio. Il focus non è la difficoltà o il disturbo, ma piuttosto l’integrazione delle competenze, siano esse ben sviluppate o meno.
Occupandosi di età evolutiva, in particolare di bambini in età prescolare (0-6 anni), le proposte fatte all’interno degli incontri sono veicolate dal gioco. Questa infatti è l’attività principale che investe l’interesse del bambino. Il TNPEE utilizza sia materiale strutturato (giochi tipo pentoline, macchinine, costruzioni, bambole, giochi in scatola) che non strutturato (cerchi, coni, bastoni, didò). Le attività proposte sono pensate per far emergere, migliorare e potenziare le abilità del bambino, considerando prima di tutto i suoi interessi e le competenze di base che possiede. Quindi dentro al lavoro diretto con il bambino, c’è sempre un ragionamento sulle modalità che permettono di raggiungere gli obiettivi prefissati e una procedura di verifica dopo l’intervento. I tipi di gioco proposto possono essere di tipo motorio-funzionale, corporeo, simbolico, sensoriale, di regole, di attivazione sociale.
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